25 settembre 2016

Chieti - La Pantafica

Sarà successo a tutti, almeno una volta nella vita, di svegliarsi di soprassalto e sentirsi come paralizzati, con il fiato corto e impossibilitati a muovere braccia e gambe. I medici parlano di apnee notturne, ma gli abruzzesi danno una risposta precisa a queste sensazioni: è colpa della “pantafica”.

La cosiddetta “pantafica” o “pandafeche”, nella credenza popolare, è una donna dagli occhi demoniaci, una figura spettrale che disturba il sonno posizionandosi sopra le persone che dormono, per poi accovacciarsi e bloccare la bocca con la mano. Una sorta di strega che, come tramandano le vecchie generazioni, di notte gira indisturbata vestita di bianco, con un muso appuntito. Secondo la credenza popolare, inoltre, nei suoi giri la “pantafica” si diverte realizzando trecce con le criniere dei cavalli.

Per prevenire l’arrivo della “pantafica”, però, i nostri nonni hanno tramandato anche la soluzione. Basta lasciare un fiasco di vino vicino al letto, in modo che la strega vi si dedichi senza disturbare il sonno. In alternativa, bastano un sacchetto di legumi o una scopa con tante setole: fra le sue manie, infatti, c’è quella di non resistere a contare molti piccoli oggetti quando se li trova davanti.
@nonnoenio

03 settembre 2016

Chieti - Benvenuti a Treglio


Se questa estate andate a Treglio un comune italiano di 1.613 abitanti della provincia di Chieti , in Abruzzo, alla periferia nord di Lanciano noterete che si è arricchita di una nuova opera.  Il paese che da anni vanta la tradizione e la pratica dell’affresco,  che colora e abbellisce numerose abitazioni di centro e periferia. Quest’anno un  nuovo grande dipinto campeggia su un muro del paese e questo si va ad aggiungere ai 60 dipinti  già esistenti. L’opera è stata realizzata in questi giorni, nel corso della “Settimana internazionale dell’affresco” da 12 artisti e studenti arrivati da tutta Italia, in quella che è a tutti gli effetti una manifestazione, 
 

che unisce scuola e laboratorio, ma che è diventata anche un’attrattiva turistica del paese. Gli artisti vi si recano  per apprendere la tecnica dell’affresco, che oggigiorno va scomparendo a discapito dei writers che invece di abbellire spesso sporcano. Gli artisti qui invece hanno operato sotto la guida di esperti docenti. La Settimana dell’affresco è diventato un appuntamento di prestigio per Treglio, che, su 100 paesi dipinti in Italia, è l’unico affrescato dello stivale. «L’affresco è una nostra caratteristica», spiega il sindaco, «ed è anche un’opportunità. In 16 anni siamo riusciti a creare una Scuola internazionale dell’affresco, presieduta dal pittore Vico Calabrò e mandata avanti da esperti affreschisti cresciuti sul posto». Inoltre si è costituita l’associazione culturale “Treglio affresco”, presieduta da Antonella D’Addario, che organizza tutte le attività legate agli affreschi. Dal 12 settembre la manifestazione raddoppia con l’arrivo di un artista internazionale per questo tipo di tecnica. Intanto il Comune sta valutando la stesura di un regolamento per il modo di presentare e richiedere un affresco sulle abitazioni dei tregliesi.  

@nonnoenio

26 agosto 2016

Chieti - Il terremoto

Ormai ogni 5 anni ce ne dobbiamo cuccare uno.  E' risaputo che non sono prevedibili e possono capitare dovunque, ma è invece certo il fatto che in Italia ogni qualvolta avviene una scossa sismica si finisce per contare morti e feriti e assistere alle solite gare di solidarietà per scavare per tirare fuori qualcuno ancora vivo. Il perché è presto detto: in un territorio come il nostro, classificato ad alta sismicità, non vi sono mai stati seri piani per la messa in sicurezza delle abitazioni. Anzi, al contrario c’è chi per decenni ha speculato sulle disgrazie della gente. Il Governo precedente alla fine aveva stanziato un miliardo per affrontare il rischio sismico. Un’inezia pensando alla valanga di miliardi, solo in quest’ultimo periodo, che è stato dirottato in salvataggi bancari o nel ripianare i conti in rosso di enti ed amministrazioni. Inoltre, ai danni di una politica che non ha saputo pianificare ne spendere con giudizio sul fronte della messa in sicurezza del territorio, si sono sommate le mafie nazionali e locali che hanno fatto il resto saccheggiando i fondi in arrivo da Roma. Questa volta Renzi ha promesso da subito sgravi, sostegni, trasparenza e tempi rapidi. Speriamo ci sia questo cambio di passo. Per ora abbiamo assistito al solito codazzo di onorevoli che, con la lacrimuccia in favore di telecamera, si sono stretti commossi alle popolazioni colpite. A fronte di una politica che deve ancora dar dimostrazione di essere cambiata, c’è fortunatamente però un’altra Italia che il suo esame lo ha superato a pieni volti. Da questo sisma esce infatti commovente la grande fotografia della solidarietà collettiva nei confronti degli abitanti dei paesi colpiti. La corsa a donare fondi, sangue e mani con cui scavare è un grande spiraglio di sereno in questa tempesta di morte. Italiani brava gente non c'è che dire politici andatevene via tutti perchè di voi, a prescindere dal vostro colore politico, c'è sempre meno bisogno o almeno, per favore,  statevene a Roma.

 

23 agosto 2016

Chieti - Il posto fisso non abita più quì


Finiti i benefici degli sgravi fiscali si offrono contratti a scadenza. Con un aumento dell’apprendistato Il posto fisso non abita più qui, nemmeno in Abruzzo. Un’evidenza, per la verità, nemmeno nuovissima ma rimarcata con forza dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio del mercato del lavoro.Vi erano stati segnali molto incoraggianti nello scorso anno che, però, alla verifica a distanza di 12 mesi non si sono confermati. Vediamo il perché: la precedente normativa, per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2015, favoriva i datori di lavoro. Come? Consentiva uno sgravio totale triennale dei contributi dovuti all’Inps. Il tutto entro un limite massimo di 8000 euro all’anno. La legge di Stabilità ha ridotto il periodo massimo di sgravi a 24 mesi e l’esonero del versamento ha subito pure una notevole sforbiciata: il 40 per cento dei contributi previdenziali sino ad un massimo di 3200 euro all’anno.Tutta questa premessa per dire che il forte calo dei benefici contributivi si è subito riverberato sulle assunzioni a contratto indeterminato.

@nonnoenio

10 agosto 2016

Chieti - Cancro alla Prostata, come bruciarlo ?


Una sonda robotizzata ad altissima precisione che emette ultrasuoni in grado di aumentare la temperatura delle cellule maligne fino a «bruciare» anche i più piccoli focolai tumorali. È l’innovativa apparecchiatura di ultima generazione in funzione all’Irccs Inrca-Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per Anziani di Ancona, con cui vengono eseguiti i primi interventi in Italia di terapia focale localizzata contro il cancro alla prostata. L’apparecchiatura Focal One è stata presentata oggi alla presenza del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, di Giampaolo Giampaoli, Fondazione Cariverona e della direzione strategica dell’Inrca.Unica sul panorama nazionale, unisce la tecnologia a ultrasuoni focalizzati ad alta intensità Hifu - High Intensive Focused Ultrasound - impiegati nella cura di diversi tipi di carcinomi, a un sofisticato sistema di puntamento che permette di salvaguardare i tessuti sani.L’acquisto, del valore di 1 milione e 155 mila euro, è stato possibile grazie al finanziamento del ministero della salute per un importo pari a 400 mila euro, di Regione Marche e Fondazione Cariverona con 200 mila euro ciascuno.C'è d'augurarsi che ne vengano installati diversi e in più regioni d'Italia perchè questo male incomincia a preoccupare i maschietti che hanno passato i 50 e che ogni volta che vanno a fare l'analisi del sangue la prima voce che guardano è il PSA.

@nonnoenio

03 agosto 2016

Chieti - Don Stefano, 40 anni dedicati ai fedeli


C'era una volta, un gruppo di ragazzi che dopo aver studiato per un anno intero, fino spezzarsi la schiena, si diplomavano con ottimi voti, all'esame di stato presso l'ITIS Luigi di Savoia nell’anno 1966. Quell'anno in commissione d'esame c'era il professor Monaco, un tipo alquanto originale, che pretendeva conoscere cosa avevi capito di quello che avevi studiato non quante cose avevi quell’anno studiato. Quell'anno, che fu considerato da molti infausto e triste, bocciò quasi il 90% degli iscritti all'esame di chimica. Io fui uno di quelli che lo superarono con una media altissima del 9 pieno, ma ci fu un altro che ebbe un voto superiore al mio un certo Adriani Stefano. Tanti anni sono passati da allora e tante strade sono state con successo percorse dai ragazzi di quella covata, la 5°A. Non mi sarei sorpreso di rivedere i compagni di allora, felicemente pensionati dopo carriere luminose nell'ambito dell'industria privata o in quella pubblica. Di Stefano Adriani, non mi sarei sorpreso neanche se avesse fatto l'astronauta e fosse sbarcato sulla luna o avesse partecipato ad una delle missioni per farla avverare. Giorno 31 luglio ho scoperto che dopo averci lasciato si era poi laureato dapprima in Scienze Biologiche e dopo essersi occupato come ricercatore nelle acciaierie di Terni, si era poi laureto poi in Teologia e Filosofia per prendere, seguendo l'esempio di Don Bosco i voti.



Nel 31 luglio del 1976, fu ordinato sacerdote nella sua Casalincontrada. Da allora Don Stefano, 69 anni, cresciuto nel mito di Don Bosco, che lo ha portato tra i Sale4sian, verrà mandato in giro per l'Italia, ma non romperà mai il legame con Caslalincontrada, dove vive la sua famiglia. Domenica scorsa,  il paese e tutti i suoi amici hanno voluto ricambiare il suo affetto, con una festa per celebrare i suoi 40 anni di sacerdozio. Tutti hanno voluto partecipare alla messa pomeridiana celebrata da lui insieme al parroco Don Enrico D'Antonio. Erano presenti tutti i sindaci che si sono succeduti dal 1976 ad oggi per festeggiarlo e omaggiarlo di una targa ricordo dell'avvenimento in cui Don Stefano viene definito "Un uomo di grande saggezza e cultura mai ostentata ma messa al servizio di Dio e degli uomini". Don Stefano non possiede una macchina perchè è un camminatore instancabile e lo si vede spesso girare a piedi per incontrare e stare con la gente e mettersi al servizio degli altri. 

31 luglio 2016

Chieti - Domenica, caldo bestia


Bestia che caldo. Giornata da bollino arancione quella di oggi, secondo il bollettino delle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute. Si tratta del «livello 2» che annuncia «temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili». Chi ieri pensava di aver patito il caldo più afoso di luglio, oggi dovrà ricredersi. Sono ben 36 i gradi attesi sulla nostra città. È bene, quindi, ricordare di non esporsi direttamente al sole tra le 11 e le 18 e, negli stessi orari, di non praticare attività fisica intensa all’aria aperta ed evitare zone particolarmente ricche di ozono. Bere molta acqua, alimentarsi in modo leggero e rinfrescarsi aiuterà a sopportare meglio il calore.


02 luglio 2016

Chieti - Il blog è chiuso per ferie


Partenza da casa alle ore 8,30 dopo aver caricata la macchina con ogni genere di vettovaglie, necessarie per una lunga permanenza in Abruzzo. Quest'anno siamo in pensione entrambi e non abbiamo più limiti di tempo. Contiamo di rimanere lì almeno 2 mesi, magari fino alla prima settimana d'Agosto, così da poter rivedere la Festa della Madonna degli Angeli (CH) con la processione e la pupa che balla. Dopo 7 ore siamo a Chieti e ci mettiamo subito a scaricare e a sistemare i vestiti negli armadi, a fare il letto e sistemare i ricambi nei cassetti del comò della nostra casa al mare. Dopo un'ora tutto è al posto giusto, solo il tempo di accendere il Pc e subito si riparte per il Megalò, oggi è domenica e sicuramente sarà aperto il CONAD, per poter fare la spesa.Una folla incredibile è concentrata in questo posto-ritrovo dove è possibile, mangiare, ballare, fare le spese, e vedere un bel film. Intere famiglie che gironzolano nei corridoi lunghissimi, tutti dotati di aria condizionata. Ci fermiamo al bar davanti al Brico e ci facciamo l'aperitivo, un succo di pera e un gingerino. Ce lo osano per 5,80 euro con annesso olive, lupini, pezzettini di formaggio, patatine fritte e altri stuzzichini, che si può quasi saltare la cena.Questa è tutta gente che è scappata dal centro città e si è concentrata quì, di domenica. Facciamo la spesa e ce ne ritorniamo a casa. Le nostre ferie sono appena cominciate. Domani si andrà a prendere l'ombrellone e fare il primo bagno.Siamo a Francavilla al Mare (CH), al Lido delle rose e l'acqua quest'anno è cristallina.

@nonnoenio

10 giugno 2016

Chieti - Abruzzo, occupati in calo


Nel primo trimestre del 2016 il numero degli occupati in Abruzzo  è pari a 481 mila unità e rispetto allo stesso periodo del 2015 si è registrato un calo dello 2,5%  con un tasso di disoccupazione attuale che tocca ormai da noi il 12,7%. Da una prima analisi sembra che quì da noi si trovino enormi difficoltà a riprendere il percorso di crescita occupazionale che gli sgravi contributivi e che  il Jobs Act non abbia dato nessuna scossa significativa al mercato del lavoro, anche se a sentire Renzi end company in Italia la ripresa c’è stata. Certo è che  si configurano in alcune aree una maggiore stabilità, grazie all'incremento del numero dei contratti a tempo indeterminato e mentre persino nel Mezzogiorno si creano posti di lavoro,sempre pochi, da noi invece si va indietro e il motivo è da ricercare nel fatto che le aziende sono piccoline per competere sia a livello nazionale che con l'estero. Da noi come capitava una volta, negli anni ’60, i giovani fuggono verso il Nord o all'estero in cerca di prima occupazione. Questo ha un doppio profilo, positivo per quanto riguarda l'arricchimento culturale e professionale del  giovane e fortemente negativo perchè il giovane non ritorna più giù svuotando la nostra regione di energie intellettuali indispensabili per i cambiamenti e l'innovazioni, facendo rimanere sempre il Sud, centinaia di anni luce indietro rispetto alle regioni del nord.

@nonnoenio
 

02 giugno 2016

Chieti - Un pò di giustizia



Confermata la condanna a 16 anni di reclusione per il naufragio della Concordia a Francesco Schettino, l'ex comandante della nave. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Firenze. C'è da ricordare che l'ex comandante della nave Francesco Schettino, sceso dalla nave dopo il disastro, venne fermato a terra poche ore dopo il naufragio sull'isola. Fu portato in carcere. Scarcerato, da allora è impegnato a far valere una sua verità che - in base ai riscontri tecnici emersi nel tempo - gli fanno attribuire colpe importanti agli ufficiali che si trovarono in plancia di comando quella sera, che secondo lui non lo avvisarono per tempo della rotta verso l'isola, e al timoniere indonesiano che per incomprensioni linguistiche equivocò l'ultimo ordine decisivo, dato da Schettino in inglese, virando dalla parte opposta al necessario.Una bella faccia tosta non c'è che dire.

@nonnoenio